LINEE GUIDA PER LE PROCESSIONI

La Chiesa, ispirandosi a modelli biblici sia dell’Antico che del Nuovo Testamento (cf. Es 14,8-31; 2 Sam 6, 12-19; 1 Cor 15, 25-16, 3), ha istituito alcune processioni liturgiche di varie tipologie:
➢ alcune sono “evocative” di avvenimenti salvifici riguardanti Cristo: ad esempio quella della Domenica delle Palme evoca l’ingresso messianico di Gesù in Gerusalemme, mentre quella della Veglia pasquale è memoria liturgica del “passaggio” di Cristo dal buio del sepolcro alla
gloria della Risurrezione;
➢ altre sono votive, quali la processione eucaristica nella solennità del Corpus Domini o la processione al cimitero il 2 Novembre, Commemorazione dei fedeli defunti;
➢ altre ancora sono richieste dal compimento stesso di alcune azioni liturgiche: il corteo funebre che accompagna il corpo del defunto dalla casa alla chiesa e da questa al cimitero.
È opportuno riflettere su ciò che è veramente importante: la partecipazione alla processione deve essere la testimonianza della fede in Cristo.
La processione del Corpus Domini, ad esempio, prolunga la celebrazione dell’Eucaristia dove l’Ostia consacrata, viene portata fuori dalla Chiesa in mezzo ai fedeli perché il popolo cristiano «renda pubblica testimonianza di fede e di venerazione verso il Santissimo Sacramento». È opportuno sottolineare che nella processione del Corpus Domini sono osservate alcune norme che ne regolano lo svolgimento, in particolare quelle che ne garantiscono la dignità e la riverenza dovuta al santissimo Sacramento; ed è pure necessario che gli elementi tipici della pietà popolare, come l’addobbo delle vie e delle finestre, l’omaggio dei fiori, gli altari dove verrà collocato il Santissimo nelle soste del percorso, i canti e le preghiere, «portino tutti i credenti a manifestare la loro fede in Cristo, unicamente intenti alla lode del Signore», e alieni da forme di competizione.
Non bisogna dimenticare tuttavia che la processione, qualunque essa sia (sia quelle sopracitate sia quelle in onore dei Santi venerati in parrocchia), è un atto di pietà popolare e non un atto di tradizione.
La pietà popolare è il sentimento religioso che ogni cristiano intende manifestare in quel determinato momento storico con le espressioni tipiche del proprio popolo e della sua cultura, mentre la Tradizione viene dagli Apostoli, cioè trasmette quello che costoro hanno ricevuto dall’insegnamento e dall’esempio di Gesù e ciò che hanno appreso dallo Spirito Santo.
Quindi i percorsi pensati, studiati e proposti per le varie processioni che si svolgono nella nostra comunità fanno parte della pietà popolare e non sono soggetti a immutabilità.
Solo alcuni percorsi sono stati modificati in base alle esigenze socio-culturali e demografiche del paese. Si è preferito proporre certi percorsi processionali in vie in cui vi è una significativa densità abitativa rispetto ad alcune vie che ormai risultano disabitate. Tuttavia nel rispetto delle usanze e del sentimento religioso della popolazione laconese la maggior parte dei percorsi non sono stati soggetti a modifiche.
Ogni fedele dovrebbe essere immune da pretese personali riguardanti scelte e preferenze di percorsi, perché il significato della processione è “cammino compiuto insieme” verso il Signore in cui i partecipanti sono coinvolti nello stesso clima di preghiera, uniti nel canto, volti all’unica meta, e si scoprono solidali gli uni con gli altri, determinati a concretizzare nel cammino della vita gli impegni cristiani maturati in tale pia pratica.

 

 

 

Mappa Laconi

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